L’alluvione di Firenze del 1966

Dal sito Angeli del fango:

Alle ore 7,26 scoppiava la catastrofe: gli orologi elettrici si fermarono… Alle undici Radio Londra lanciava un allarme disperato: «Il mondo sta per perdere una delle sue gemme: Firenze». La televisione di New York trasmetteva di ora in ora bollettini sulla sorte della città…

La Biblioteca Nazionale, assieme al Crocifisso di Cimabue del vicino convento di Santa Croce divenne, il triste simbolo nel mondo dei danni irreparabili inflitti al patrimonio culturale della città dalla catastrofe naturale [file audio Real Player] avvenuta nella notte fra il 3 e il 4 Novembre 1966.

La sua vicinanza al fiume fece sì che venisse completamente inondata fino a sei metri di altezza, in particolare allagando i depositi sotterranei dove venivano conservato i nuclei più preziosi della biblioteca.

Gli “Angeli del fango” [cliccando puoi scaricare il video della Rai in formato Real Player] furono un esercito di giovani e meno giovani di tutte le nazionalità che volontariamente, subito dopo l’alluvione, arrivarono a migliaia in città per salvare le opere d’arte e i libri, strappando al fango e all’oblio la testimonianza di secoli di Arte e di Storia.

Un grande merito nell’opera di sensibilizzazione si dovette ad un documentario del regista fiorentino Franco Zeffirelli, che comprendeva un accorato appello in italiano dell’attore inglese Richard Burton.

Ulteriori approfondimenti audio e video possono essere reperiti andando sul sito Rai Teche, effettuando una ricerca con la parola chiave “alluvione firenze”.

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