Oltre il recinto: lezioni in piazza a Firenze

ottobre 17, 2008

Inaugurando una nuova categoria di post (appunto: “oltre il recinto”), vi propongo la visione di questo video. Qui ne trovate altri.

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A proposito di “evoluzione”!

ottobre 16, 2008

Uscendo oggi dall’aula A mi sono imbattuta come spettatrice occasionale in una scena che oserei definire “felliniana”: un rappresentante degli studenti in un cerchio di una dozzina di colleghi cercava affannosamente di spiegare ai …malcapitati che l’università di Bari e la nostra facoltà sono in stato di agitazione contro il decreto sulla scuola e l’università predisposto dal governo in carica.

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Qualche riflessione e un primissimo bilancio

giugno 10, 2008

Sento la necessità alla fine di questo percorso di conoscenza e formazione di dare voce ad alcune riflessioni maturate nel corso di questa esperienza per le quali non si è creato uno spazio di condivisione. Non ho difficoltà ad ammettere che il tentativo di coinvolgervi in un rapporto più attivamente partecipe attraverso lo strumento del blog dal mio punto di vista si è rivelato scarsamente produttivo. Tranne lodevoli eccezioni la maggioranza della ‘classe’ ha fatto chiaramente intendere di non avere interesse a raccogliere la proposta, perchè di mancanza di interesse si tratta al di là delle motivazioni più o meno chiaramente espresse. Non escludo che sia stata poco efficace la mia personale opera di motivazione, poco chiaro l’obiettivo verso cui era finalizzato il progetto, troppo forte il vostro attaccamento alle modalità note e rassicuranti di un rapporto  didattico in cui ognuno fa la sua parte senza interferenze. Resta il fatto che non è stata sfruttata opportunamente l’occasione di avviare un discorso diverso che forse avrebbe reso più agevole e interessante l’incontro con una disciplina che a quanto so crea più di qualche difficoltà. Io riproverò il prossimo anno l’esperienza  modificandola anche sulla base dell’andamento e dell’esito di questo anno accademico. A voi auguro un felice proseguimento del lavoro insieme al consiglio di non ricomparire fra …10 anni quando quel poco o molto che avete imparato o rispolverato sarà ormai irrimediabilmente  vecchio.


“Il senso delle cose che si fanno”: due parole sull’accaduto

maggio 17, 2008

Cari colleghi,
a seguito dell’accaduto, mi riferisco alle vicende legate all’inopportuno commento sul post “Il senso delle cose che si fanno”, mi sento in dovere di scrivervi alcune righe in difesa del Blog in primis, della prof.ssa Colafrancesco in secundis, in tertiis di quanti fanno un uso corretto e costruttivo del blog e in quartis per amore e in difesa della tanto sbandierata “libertà” della quale nei giorni nostri tanto si parla e poco si conosce.
Vorrei sottolineare che NESSUNO ha mai COSTRETTO o OBBLIGATO noi studenti a partecipare a questa attività che, ancora una volta sottolineo, è FACOLTATIVA. Né la prof.ssa Colafrancesco, né i suoi assistenti (meglio collaboratori 😉 ; nota dell’amministratrice), hanno mai spinto noi studenti a partecipare a questa attività “supplementare” coattivamente. La stessa docente ha sempre fatto riferimento alla “Libertà dei figli di Dio” quali noi siamo, lasciando a noi l’oneroso impegno di scegliere se seguire o meno questo percorso al fine di trarne vantaggio prettamente CULTURALE (individuale).
Pertanto ritengo davvero stupido, immaturo e decisamente fuori luogo il commento lasciato da questo anonimo “braveheart” il quale, non solo si nasconde dietro un vile anonimato, ma ha addirittura inserito l’indirizzo email di un collega del terzo che ha già sostenuto l’esame (e che per ovvie ragioni dubito seriamente che possa essere stato tanto sciocco da usare il proprio indirizzo di posta; chi lo farebbe?!).

Dunque è opportuno ribadire che questa attività è facoltativa ed in quanto tale ritengo debba essere rivolta a coloro i quali hanno seriamente intenzione di mettersi in gioco. Chi non ha “tempo da perdere” perchè a metà maggio s’è reso conto di “dover studiare” altro, perchè magari s’è cullato un po’ troppo sugli allori restando indietro con gli esami, può dedicare il suo tempo (ed è giusto che lo faccia) allo studio di quelle materie che, secondo il suo punto di vista, godono di “priorità”, lasciando NOI “LIBERI” di poter continuare a svolgere questa attività senza “attacchi” idioti al progetto al quale abbiamo deciso di aderire. La LIBERTA’ è “la facoltà dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte” (Wikipedia – Libertà, http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0).

Io e chi come me ha aderito a questo progetto l’ha fatto in assoluta e completa LIBERTA’, la stessa libertà che avrebbe dovuto esercitare il nostro “anonimo condottiero” non partecipandovi, ma soprattutto rispettando la NOSTRA LIBERTA’.
“Rebus sic stantibus”, non mi resta che esprimere la mia solidarietà alla prof.ssa Colafrancesco, all’amministratrice del Blog e a voi colleghi, con l’augurio che il progetto, malgrado questi “intoppi” possa andare avanti e portare buoni frutti.


L’aula distribuita

marzo 28, 2008

Che cos’è per me un’architettura blended? E’ la tracimazione del reale nel virtuale, è un discorso che non si interrompe quando siamo lontani, è “il pensiero a voce alta” di ragazze e ragazzi…