riprendiamo i contatti?

febbraio 19, 2009

L’assenza dal blog è stata lunga anche per colpa mia: gli impegni istituzionali e non, il tempo che sembra non bastare mai, la non perfetta consapevolezza che questo strumento non può vivere da solo ma va alimentato con costanza,  anche se qualche volta il destinatario della comunicazione non sembra voler rispondere. Comunque qualche risultato il nostro incontro lo ha già avuto: per la prima volta alcuni di voi si sono presentati al primo appello utile di esame per sostenere il primo esonero: devo dire con soddisfazione che finora i risultati sono stati ottimi.  Spero che questo possa incoraggiare altri a seguire l’esempio. Nella prima settimana di Marzo riprendono le lezioni del secondo semestre con la prof.ssa Craca: vi invito a garantire la vostra presenza come avete fatto per il primo semestre. Penso che passerò a salutarvi e aspetto comunque che qualcuno si affacci nuovamente in questo spazio per riprendere le fila del dialogo. Buon lavoro Pasqua Colafrancesco

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Toc, toc…

ottobre 25, 2008

Chi mi dà una mano a fare i post su correlazione stratigrafica e datazioni radiometriche? Vi ricordo che il testo è sempre qui 🙂


Il principio di sovrapposizione

ottobre 14, 2008

(Siate clementi, è il mio primo post! Anche se, a dire il vero, mi sono molto divertito :))

INTRODUZIONE

Quello che solitamente ci viene insegnato a scuola riguardo la differenza tra preistoria e storia è che ci sia una distinzione netta tra l’una e l’altra sancita dall’invenzione della scrittura, “giro di boa” nel passaggio dalla prima alla seconda. In realtà non è esattamente così: la scrittura, infatti, è da intendersi come uno strumento per conoscere il nostro passato, ma non da identificare come il nostro passato stesso; esistono infatti diverse testimonianze addirittura più antiche dei testi scritti che, pur non essendo redatte da mano umana, ci permettono di andare a ritroso nel passato del pianeta e, incidentalmente, anche del nostro passato.

US National Oceanic and Atmospheric Administration

Fonte: US National Oceanic and Atmospheric Administration

Si tratta delle rocce, che, opportunamente studiate, costituiscono dei veri e propri documenti cui attingere per la ricostruzione delle fasi più antiche della storia terrestre.

Negli ultimi decenni, questo studio è stato soggetto ad un grande progresso: La Geologia (scienza che ha come materia la ricostruzione della storia della terra) e la Paleontologia (che invece si occupa dello studio delle prime forme di vita) sono scienze strettamente correlate tra loro nella ricostruzione storica del nostro pianeta, e il loro punto d’incontro è da identificare nei fossili, veri e propri documenti, testimonianze dell’evoluzione continua delle forme di vita.

Leggi il seguito di questo post »


A.A.A. Aiutanti cercansi

ottobre 13, 2008

Per rendere più agile la trattazione degli argomenti, sarebbe auspicabile che venissero realizzati 4 post sui seguenti argomenti (che altro non sono che quei principi di cui abbiamo parlato nel post precedente):

  • Principio di sovrapposizione
  • Principio di successione faunistica
  • Correlazione stratigrafica
  • Datazioni radiometriche

Come abbiamo detto a lezione, si tratta di convertire in formato di post ciò che c’è scritto nel pdf, in maniera anche da poter eventualmente chiarire dubbi sull’argomento.

I volontari 😀 dovrebbero essere così gentili da commentare qui sotto segnalando su quale argomento faranno il post, in maniera che io possa anche inviare loro le immagini da poter inserire (che vanno sempre accompagnate dalla fonte, che trovate scritta sul pdf).

Attendo vostre notizie 🙂


La visione d’insieme: la necessità di un approccio ecologico

maggio 16, 2008

Dai tempi di Darwin in poi gli antropologi si sono dedicati a studiare nei minimi particolari la storia naturale dell’uomo e i suoi processi evolutivi. Per fare ciò in modo soddisfacente è necessario un approccio ecologico, occorre cioè esaminare le popolazioni umane e i loro precursori nel loro ambiente globale.

L’interazione tra le necessità biologiche dell’organismo e l’opposizione dell’ambiente fisico e organico provocano un’interazione ecologica intensa e senza sosta, responsabile della storia naturale dell’uomo e, in ultima analisi, anche della sua storia tecnologica e culturale.

“L’intensità della lotta con l’ambiente spingerà l’uomo a essere almeno consapevole della sua posizione nella natura; e questa consapevolezza farà in modo che egli cerchi di riconciliarsi con le forze naturali e di avere un controllo del mondo e della società sconfinando nella religione, nella tecnologia, nella filosofia e nella scienza.[1]

Un approccio di tipo “ecologico”, ci permette di individuare, quelle che Brusa definisce

“due cesure fondamentali in tutta la vicenda umana…: il processo di neolitizzazione e il processo di industrializzazione. Questi due momenti segnano nella vicenda umana i picchi più alti. Non che non esistano altri momenti importanti: ma è come guardare un profilo altimetrico. Vediamo delle cime che sovrastano. Fra di esse valli, pianure, altre cime: nessuna così alta..”. [2]

“Cime” che segnano svolte fondamentali nel rapporto della specie Homo con l’ambiente e quindi la storia del suo adattamento biologico e “tecnologico”.

A questo proposito, Weiner parla di un’umanità segnata da quattro grandi epoche ecologiche.

La prima, la più critica e lunga, termina con il distacco dall’ambiente originario dell’antropoide arboricolo e di foresta.

La seconda – caratterizzata dal progressivo sviluppo di un modo di vivere basato sulla caccia in un ambiente caldo e soleggiato – da cui “emerge” una creatura del genere Homo, biologicamente adattabile e piena di risorse.

Come diretta conseguenza, la terza epoca è contrassegnata da un’enorme espansione ecologica e dal differenziamento delle popolazioni.

La conoscenza ecologica così acquisita ha portato l’uomo alla fase (ancora attuale) del controllo deliberato e della modificazione dell’ambiente, iniziata con la manipolazione delle fonti primitive di cibo, animali e vegetali, e proseguita con l’urbanizzazione dell’ambiente e con l’uso dell’energia per azionare sistemi meccanici.

Non si può infatti comprendere a pieno il significato dei processi di globalizzazione economica e culturale contemporanei, della relazione fra gli esseri umani e l’ambiente dei rapporti fra i popoli della Terra senza una loro collocazione nel tempo profondo della diffusione planetaria della specie umana.

Essi sono l’esito ultimo (e assai imprevedibile) di una lunga storia di migrazioni, di colonizzazioni, di derive e di ibridazioni.

human_migration
Fonte: <http://gmed.bu.edu/about/&gt;

Questa “storia naturale della globalizzazione” comincia con la nascita, all’interno della famiglia delle scimmie antropomorfe, di una serie di “ominidi” con caratteristiche peculiari che si diversificano e occupano la zona orientale e meridionale del continente africano.

Prosegue con la comparsa, all’interno del cespuglio lussureggiante dei nostri antenati, di una specie che esce dall’Africa e colonizza il Vecchio Mondo, seguita un milione e mezzo di anni dopo da una seconda specie “esploratrice”, chiamata Homo sapiens, che ripercorrerà nuovi tragitti e colonizzerà tutti i continenti.

La storia continua con la diffusione ramificata delle popolazioni di sapiens sulla Terra e con la loro coevoluzione con le nicchie ambientali eterogenee che incontreranno di volta in volta nei loro sentieri di scoperta.

Più che una storia eroica di conquiste, appare come un tessuto di fili sottilissimi e multicolori, come una trama di interdipendenze inaspettate, di relazioni sconosciute, di radici intrecciate. E’ una storia incompiuta, come incompiuto è il destino della nostraspecie.[3]

Approfondimenti:
Atlante interattivo del Genographic Project, che si propone di mappare la storia delle migrazioni umane mediante analisi del DNA.

Note bibliografiche:

[1] J. S. Veiner. “L’origine dell’uomo”. In: La Grande Enciclopedia della Natura. Garzanti. I edizione. Milano, 1972. Vol.XVI, capp. I, pp.7-8. (<-)

[2] A. Brusa. Verso i nuovi programmi di storia. In “Insegnare”, 1998, n. 9, p. 32-37. Versione online verificata il 16/05/08. (<-)

[3] T. Pievani. La specie che non c’era. Intervento al Convegno “Umani, subumani o pre-umani? Nuovi dati sull’origine dell’umanità”, organizzato dall’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Venezia, maggio 2005. Versione online verificata il 16/05/08. (<-)


Il senso delle cose che si fanno

maggio 13, 2008

Qualche nota sull’attività di glossario – di cui ho messo il link anche nel riquadro laterale “In evidenza” e  di cui vi invito nuovamente a leggere finalità e istruzioni – ma anche sul “che cosa ci facciamo qui”.

Come ho già scritto, questa attività dovrebbe servire

a fare un ripasso/consolidare alcuni concetti fondamentali che, dato il vostro indirizzo di studio, dovremmo considerare come patrimonio acquisito.

Ciò significa che si presupporrà – in sede d’esame – che tutti gli studenti, che abbiano svolto o meno questa attività online, conoscano il significato di questi concetti. Dunque, la prima finalità di questa proposta didattica era quella di darvi una mano a  consolidare le vostre conoscenze pregresse e “sostenervi” e aiutarvi in caso di dubbi.

La seconda finalità era quella di darvi la possibilità di esercitarvi nella lingua scritta e nell’uso delle formule citazionali, attraverso la produzione originale di brevi brani (i singoli post, appunto) che riportassero la vostra rielaborazione di fonti documentate.

La terza finalità era quella di collaborare alla produzione di materiale per lo studio utile a tutti.

Finalità generale della formula mista distanza/presenza, già riportata qui, era quella di rendervi protagonisti del vostro percorso di studio e di sentirvi meno estranei al sistema formativo all’interno del quale state spendendo anni importanti della vostra vita .

Ovviamente, queste sono le “visioni” di chi ha pensato questo percorso, nate dall’individuazione dei vostri ipotetici bisogni relazionali ma anche dalla rilevazione delle concrete lacune culturali e strumentali (una produzione linguistica corretta – scritta e orale – è infatti una “strumentalità di base”).

Che voi le condividiate o meno, queste erano le intenzioni. La libertà dei singoli fa il resto.

Vi pregherei comunque di ricordare che sono una persona dotata di una buona intelligenza ed esperienza nel mio lavoro. Non infarcite questo post di commenti legati alla mancanza di tempo, di connessione internet e di scuse varie ed eventuali che, talvolta, contraddicono anche quello che avete scritto nei questionari. Nessuno cerca giustificazioni. Il risultato del vostro esame dipenderà solo dalla vostra preparazione e non certo dall’esservi esercitati nel “copia e incolla”.

Il valore aggiunto che ne potrete ricavare, al di là del voto sul libretto, dipenderà invece dalla vostra capacità di cogliere e riconoscere le opportunità quando vi si presentano davanti.

Spero di rileggervi presto. Buona giornata 🙂


Attività di glossario

aprile 21, 2008

Elenco dei termini

  1. principio di sovrapposizione
  2. fossili guida
  3. stratigrafia
  4. datazione assoluta
  5. datazione relativa
  6. datazione radiometrica
  7. decadimento radioattivo
  8. unità cronostratigrafiche
  9. unità geocronologiche
  10. primati
  11. mammiferi
  12. darwinismo
  13. creazionismo
  14. australopiteco
  15. bipedismo
  16. encefalizzazione
  17. tempo cronostratigrafico
  18. tempo cronometrico

A che cosa serve: a fare un ripasso/consolidare alcuni concetti fondamentali che, dato il vostro indirizzo di studio, dovremmo considerare come patrimonio acquisito

In che cosa consiste: creare delle definizioni ragionate dei termini proposti

Cosa bisogna fare: scegliere, nella lista soprastante, 8 termini di cui creare una definizione ragionata, che quindi non si limiti a fare un copia e incolla dal primo link utile scoperto con Google;

Come bisogna farlo:

1) ricercare i significati dei termini proposti utilizzando le fonti che vi sono più congeniali (libri, internet o entrambi);

2) elaborare una definizione e accompagnarla con le fonti che si sono utilizzate. Se si tratta di fonti Internet, occorre indicare: Autore (se c’è), Nome del sito da cui si sono prese le informazioni, Verificato il (data in cui si è consultato il link). Se si tratta di testi: Autore, Titolo del libro, Casa editrice, Luogo e Anno di pubblicazione, n°di pagina. Vi ricordo che, nella sezione Risorse, ci sono materiali utili a chi volesse approfondire l’Utilizzo delle risorse reperibili in Internet per lo studio e la ricerca;

3) creare un post per ogni voce, selezionando (nella casella ‘categorie’) il termine di cui si sta scrivendo la definizione e scrivendo ‘glossario’ nella casella ‘tag’. Vi ricordo che le istruzioni per diventare co-autori del blog (necessario per inserire un post) sono scritte qui.

Raccomandazioni varie ed eventuali.

Vi ricordo che:

1) su questo blog sono già state segnalate una serie di risorse da cui partire per le vostre ricerche;

2) per una ricerca ‘scientifica’, Wikipedia può servire come spunto per chiarirsi le idee, per orientarsi nell’argomento ma i contenuti devono essere confrontati con almeno un’altra fonte qualificata;

3) una volta completato il post, controllate la forma di ciò che avete scritto, ricordando di inserire un’interlinea ogni quattro-cinque righe per migliorare la leggibilità del testo.

Per esemplificare ulteriormente l’attività, inserirò qualche voce di glossario (fuori dalla lista, ovviamente 😉 ), di cui vi prego di osservare il modo di citare le fonti.