“Il senso delle cose che si fanno”: due parole sull’accaduto

Cari colleghi,
a seguito dell’accaduto, mi riferisco alle vicende legate all’inopportuno commento sul post “Il senso delle cose che si fanno”, mi sento in dovere di scrivervi alcune righe in difesa del Blog in primis, della prof.ssa Colafrancesco in secundis, in tertiis di quanti fanno un uso corretto e costruttivo del blog e in quartis per amore e in difesa della tanto sbandierata “libertà” della quale nei giorni nostri tanto si parla e poco si conosce.
Vorrei sottolineare che NESSUNO ha mai COSTRETTO o OBBLIGATO noi studenti a partecipare a questa attività che, ancora una volta sottolineo, è FACOLTATIVA. Né la prof.ssa Colafrancesco, né i suoi assistenti (meglio collaboratori 😉 ; nota dell’amministratrice), hanno mai spinto noi studenti a partecipare a questa attività “supplementare” coattivamente. La stessa docente ha sempre fatto riferimento alla “Libertà dei figli di Dio” quali noi siamo, lasciando a noi l’oneroso impegno di scegliere se seguire o meno questo percorso al fine di trarne vantaggio prettamente CULTURALE (individuale).
Pertanto ritengo davvero stupido, immaturo e decisamente fuori luogo il commento lasciato da questo anonimo “braveheart” il quale, non solo si nasconde dietro un vile anonimato, ma ha addirittura inserito l’indirizzo email di un collega del terzo che ha già sostenuto l’esame (e che per ovvie ragioni dubito seriamente che possa essere stato tanto sciocco da usare il proprio indirizzo di posta; chi lo farebbe?!).

Dunque è opportuno ribadire che questa attività è facoltativa ed in quanto tale ritengo debba essere rivolta a coloro i quali hanno seriamente intenzione di mettersi in gioco. Chi non ha “tempo da perdere” perchè a metà maggio s’è reso conto di “dover studiare” altro, perchè magari s’è cullato un po’ troppo sugli allori restando indietro con gli esami, può dedicare il suo tempo (ed è giusto che lo faccia) allo studio di quelle materie che, secondo il suo punto di vista, godono di “priorità”, lasciando NOI “LIBERI” di poter continuare a svolgere questa attività senza “attacchi” idioti al progetto al quale abbiamo deciso di aderire. La LIBERTA’ è “la facoltà dell’uomo di agire e di pensare in piena autonomia, è la condizione di chi può agire secondo le proprie scelte” (Wikipedia – Libertà, http://it.wikipedia.org/wiki/Libert%C3%A0).

Io e chi come me ha aderito a questo progetto l’ha fatto in assoluta e completa LIBERTA’, la stessa libertà che avrebbe dovuto esercitare il nostro “anonimo condottiero” non partecipandovi, ma soprattutto rispettando la NOSTRA LIBERTA’.
“Rebus sic stantibus”, non mi resta che esprimere la mia solidarietà alla prof.ssa Colafrancesco, all’amministratrice del Blog e a voi colleghi, con l’augurio che il progetto, malgrado questi “intoppi” possa andare avanti e portare buoni frutti.

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