“Oltre il buio”

Ho preso spunto dalla mostra:”OLTRE IL BUIO. L’UOMO PREISTORICO E IL MONDO SOTTERRANEO”, di Leonardo Zaccaro, una mostra fotografica esposta all’università di bari 1-8 Aprile 2008, e dal suo titolo per dar vita ad una riflessione a mio parere inerente al contenuto della mostra….

Il bisogno di andare oltre…..ciò che è buio ha sempre incuriosito l’uomo tutto ciò che non si conosce fa nascere in noi la curiosità di indagare, (non a caso quando eravamo bambini i giocattoli preferivamo smontarli pur di capire come erano fatti all’interno) ma allo stesso tempo ciò che non conosciamo ci spaventa ma il desiderio di sapere il più delle volte è superiore… a chi non farebbe timore addentrarsi in una grotta, dove una volta superata la pre-grotta, dove vi è ancora la luce, predomina il buio…

Eppure gli speleologi-archeologi di oggi si spingono fin lì..per scoprire…e conoscere che anche nel neolitico e forse anche prima i nostri antenati si spingevano fin li e proprio quel luogo regnato dal buio poteva diventare luogo del riposo eterno e di riti che allontanavano il mondo delle ombre dal mondo della luce, che come sempre è il mondo che si conosce meglio, all’interno del quale ci si sente più al sicuro….ma siamo sicuri che sia proprio così????……….oggi come oggi credo che il mondo che ci circonda abbia poco di luminoso o meglio l’uomo si sta impegnando a renderlo “buio”…

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4 Responses to “Oltre il buio”

  1. gcampione ha detto:

    Salve a tutti, purtroppo non ho avuto la possibilità di vedere dal vivo il buoi di Grotta della Monaca, ma ho avuto la grande fortuna di adentrarmi in altre grotte. E’ emozionante riuscire a vedere solo quella piccola parte di grotta che viene illuminata dalla fiamma del nostro caschetto, essere circondati dal buoi e dal silenzio, sentire l’odore dell’aria povera d’ossigeno, l’odore del carburo che fa ardere la fiammella, che con la sua luce tremante ci permette di scoprire un mondo che può sembrarci indecifrabile, ma che guardato con occhio attento può fornirci molteplici chiavi di lettura utili a ricostruire la storia dei nostri antenati…

  2. miriana87 ha detto:

    Un’esperienza unica a quanto pare………….non vedo l’ora di poterla vivere di persona..

  3. francarosa ha detto:

    Dopo la visita alla mostra, la mia riflessione si è rivolta, come spesso faccio, ad un confronto tra l’uomo moderno e l’uomo “frequentatore di grotte” e ripari. Io penso che nessun uomo contemporaneo andrebbe ad abitare in una grotta: mi direte che ciò è una cosa ovvia, dietro la quale c’è come spiegazione l’evoluzione, cioè nessuno tornerebbe ad abitare nella natura se oggi ci sono le case; nessuno andrebbe a caccia,perchè oggi c’è chi lo fa per noi come mestiere; nessuno spenderebbe ore a tentare di creare il fuoco, se con un dito si possono accendere interi lampadari…Ma l’aspetto che magari si sottovaluta spesso è proprio quello del buio: immaginiamo che un uomo si addentrasse in una grotta e spenderebbe parecchio tempo lì per ritrovare l’uscita, morirebbe di paura..Spesso si considera ovvia l’abitudine dei nostri antenati al buio.Invece per loro, anche se non avevano molta scelta tra ripari se volevano proteggersi dalle intemperiae e dalle aggressioni animali, adattarsi a quelle cavità sconosciute non deve essere stata cosa immediata. Attualmente, in alcune famiglie, e soprattutto in quelle dove c’è un anziano, anche se va via la luce in casa c’è il panico totale!!!Paura poi di cosa?Di ciò che potrebbe celarsi in quella non-vista?Certo, anche gli ominidi relazionavano oscurità=ignoto, e nell’incertezza di quell’ignoto, lo collegavano a qualcosa di non sicuro;da qui potremmo riprendere l’argomento relativo alle pratiche funebri e misteriche. Però in quel buio, o comunque in quei luoghi non all’aperto, quegli uomini hanno creato la loro vita, proprio oltre il buio, ed oltre il buio è arrivata, per fortuna, la conoscenza di questo mondo eccezionale.

  4. Olga ha detto:

    Secondo me la paura del buio è generata anche dal fatto che ormai l’uomo (e in questo mi ci metto anche io ovvio 🙂 ) si culla su quelle che sono le comodità del mondo moderno: la luce, il gas, le medicine che ti fanno passare il dolore, internet, ecc. Forse è anche per questo che di fronte per esempio alla mancanza di corrente ellettrica reagiamo così… che ne dite? Riguardo poi all’esperienza di adentrarsi in una grotta…sarebbe a dir poco magnifico poterla provare…qualcosa che ti lascia senza fiato…

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