Quali sono le conseguenze della scoperta del fuoco?

“Quali sono le conseguenze della scoperta del fuoco?” Questa è stata una domanda che la prof.ssa Colafrancesco ci ha posto a lezione. Le risposte più scontate come la possibilità di difendersi, di illuminare la notte,sono quelle che secondo me sono anche le più veritiere.

Provo ad immaginare la reazione dell’homo erectus quando ha visto il fuoco per la prima volta…come la reazione di un neonato che sorride quando vede qualcosa che non conosce… Fatemi sapere se siete d’accordo… 🙂

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6 Responses to Quali sono le conseguenze della scoperta del fuoco?

  1. Mariana ha detto:

    Penso al fuoco come qualcosa da proteggere e da alimentare..!Bruciando distrugge qualcosa,ma nello stesso tempo dona Luce,Calore,Tepore e Gioia..la gioia di potersi guardare negli occhi durante la notte,la gioia di illuminare un cielo senza luna e stelle,la gioia di ritrovarsi a condividere una cena calda..
    E’ vero,il fuoco illumina la notte,ma ancor di piu’ illumina la vita dell’uomo!
    In Amore si parla sempre di fuoco,fiamme,incendi,ecc.. proprio perchè il Fuoco da’ sicurezza e si spera possa durare per sempre.

    “Laudato si’, mi Signore, per frate Focu,
    per lo quale ennallumini la nocte:
    ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.”

    San Francesco – Il Cantico delle Creature-

  2. tina iuso ha detto:

    Le conseguenze dell’epifania del fuoco nel processo evolutivo umano, sono molteplici e ricoprono i diversi aspetti della vita. Innanzitutto una modifica radicale dell’alimentazione: i cibi possono essere cotti ,diventano più facili da masticare (cambia la dentatura), diventano più digeribili e più igienici, migliorando la salute dell’individuo, ma non solo. L’uomo inizia ad usare il fuoco anche per difendersi e cacciare: aumenta la capacità offensiva. Aumenta anche la capacità di modificare l’ambiente circostante (per es. deforestazione per ricavare terreno da coltivare). Inoltre il fuoco agevola la lavorazione dei metalli…..
    Dal punto di vista sociale rappresenta il primo fulcro di aggregazione intorno al quale “la piccola comunità” si riunisce. Questo ruolo perdurerà per secoli (e probabilmente il caro focolare sarà soppiantato solo dall’avvento del televisore!).
    Infine il fuoco per il suo potenziale di “minaccia” e “ausilio” allo stesso tempo, s’impone come divinità di culto.

  3. francarosa ha detto:

    Io credo che il fuoco abbia prodotto nell’uomo, o meglio nell’ominide, dei risultati “rivoluzionari” sì a livello materiale, quali la cottura dei cibi, la possibilita di riscaldarsi, la capacità di creare un punto di riferimento nella notte,ecc.., ma è soprattutto nella sua mente che ha creato uno sconvolgimento. Infatti l’ominide vedeva quell’evento straordinario solo grazie a madre natura e probabilmente, in principio potè credere che si trattasse di qualcosa di spaventoso, date le sue sembianze e la sua capacità distruttiva. Ma in seguito ebbe modo di scoprire i suoi vantaggi e di sfruttarli per i propri interessi. Quando l’uomo riuscì ad acquistare la padronanza e la capacità di riprodurre quel “valido aiutante”, in grado di facilitargli la vita, egli potè capire, o almeno intuire che, su questa terra non tutto è prodotto solo dalla natura, ma che anch’egli è in grado di intervenire sull’ambiente e sugli elementi ad esso connessi, e quindi vivere in simpatia con la natura. D’altra parte, questo era già successo con la crezione del chopper, ma la possibilità di riprodurre con oggetti a lui più vicini un fenomeno naturale, quasi caduto dal cielo, sconvolse ancora una volta il loro modo di vivere tanto da non poterne più farne a meno. E ancora, Leopardi, nella sua teoria sul pessimismo storico, vedeva gli antichi “inquadrati in un mondo di favole, gaudenti perchè inconsapevoli dei meccanismi che si celano dietro eventi inspiegabili con la ragione”.Ma presto Leopardi capì che non era quello il motivo della loro eterna felicità (anche perchè ammise che neanche gli antichi furono felici).L’ominide che riprodusse il fuoco non volle aspettare la natura per godere di questo alleato e per lasciarlo in un’aureola di magia anzi, tentò e riuscì a sfruttare la propria ragione per avvalersene, anche se magari non aveva ancora la consapevolezza totale di tali ragionamenti.

  4. francarosa ha detto:

    Io credo che la scoperta del fuoco, oltre che a produrre conseguenze positive a livello vitale e materiale, quali la possibilità di riscaldarsi, la cottura dei cibi, essere un punto di riferimento in luoghi e ore buie, abbia prodotto anche a livello mentale un vero e proprio sconvolgimento.
    Infatti inizialmente potè sembrare qualcosa di spaventoso, date la sua intuibile produzione da parte della natura, le sue sembianze e il suo potere distruttivo e soprattutto potè sembrare come una prerogativa di madre natura. Ma quando l’homo erectus capì i mezzi e le modalità di riproduzione di questo fenomeno, anche se la sua mente non concepiva ancora questi concetti, sicuramente si sentì anch’egli padrone e detentore di un potere esercitabile nei confronti dell’ambiente e degli elementi ad esso connessi. Capì di vivere in “simpatia” con la natura, come un tutt’uno, come co-partecipe dell’incredibile potere che essa ha su tutte le sue creature. Di qui una delle tappe dell’evoluzione progressiva dell’uomo, in realtà già avviata con la creazione del chopper, che lo porterà, secoli e secoli dopo, a considerarsi unico essere in grado di “camminare verso il meglio”, una sorta di re Mida, che trasforma in ora tutto ciò che tocca … ma per queste considerazioni, rimando ad un altro post.

  5. Maria Grazia ha detto:

    Per la precisione 🙂 questi sono commenti… I post sono quelli che si inseriscono in qualità di co-autori.
    Vi ricordo, inoltre, che se non vedete apparire il commento subito, vuol dire che è in moderazione, cioè è in attesa di essere approvato (succede solo la prima volta che se ne inserisce uno).

    Buona notte 🙂

  6. Olga ha detto:

    Sono contenta di leggere le vostre riflessioni!!Era proprio a questo che volevo arrivare: indubbiamente il fuoco ha rappresentato una novità a livello diciamo “materiale”, ma l’importanza della novità e dello sconvolgimento della scoperta del fuoco non sono da sottovalutare… è incredibile come l’uomo sia stato in grado di passare dall’idea del fuoco come manifestazione di una divinità alla sua riproduzione… non dimentichiamoci che l’uomo poi è stato in grado di riprodurre il fuoco e di utilizzarlo in vari modi per migliorare la propria vita…

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